“Ogni giorno che passa l’ipotesi di vittoria del Pd e’ sempre piu’ vicina e probabile”. Cosi’ il candidato premier del Pd, Walter Veltroni, dal palco di un comizio a Nuoro, dove ha al suo fianco il ministro Arturo Parisi, il governatore della Sardegna, Renato Soru, il segretario del Pd regionale, Antonello Cabras, il capogruppo del Pd alla Camera, Antonello Soro, e la leader dei repubblicani europei, Luciana Sbarbati, candidata nelle liste del Pd. Sotto al palco, di lato, come sempre defilata per lasciare tutta la scena al marito, la moglie Flavia, tornata sul pullman per la tappa in Sardegna. Veltroni insiste, sprona i cittadini a crederci. A credere che davvero si puo’ fare: “siamo a un bivio chiaro. E’ vero che non esistono voti utili e voti inutili, tutti i voti sono utili. Ma e’ chiaro che la partita e’ tra chi governera’ il Paese, se la destra o il Pd”. Per questo, “noi parliamo con serenita’ a tutti”, compresi i “delusi del centrodestra, ai delusi di An, che vivono in una evidente e palese condizione di subalternita’. Gliene hanno fatte di tutti i colori ed io credo che in tanta parte degli elettori moderati del centrodestra ci sia la convinzione che bisogna cambiare pagina, perche’ l’Italia ha bisogno di serieta’ e coesione, ha bisogno di qualcuno che parli di precarieta’ e non di stalinismo“. (AGI)








