Governo: Berlusconi imita Sarkozy e pensa ad un ministero per l’opposizione.

GOVERNO/ TG LA7: BERLUSCONI HA OFFERTO MINISTERO A ICHINO

Veltroni non vuole nel governo ombra con ministri uscenti

Roma, 23 apr. (Apcom) – Silvio Berlusconi avrebbe offerto un ministero del nuovo esecutivo all’opposizione, sul modello francese, e nello specifico al professor Pietro Ichino, neo eletto nelle file del Partito Democratico: è quanto afferma il TGLA7 nella “copertina” dell’edizione delle 20. “Sono in corso le grandi manovre per la formazione del nuovo Governo. E anche per quella del Governo-ombra annunciata da Walter Veltroni (lui lo chiama lo “shadow-cabinet”) – sostiene il servizio del tg diretto da Antonello Piroso.
“Sull’esecutivo “made in Arcore”, circolano tante e tali voci, tanti e tali veti e controveti che sembra di assistere al remake -incruento, per carità- de “La notte dei lunghi coltelli”. Ma una notizia ci sentiamo tranquillamente in grado di darvela: in un gioco di specchi, affascinato dal suo omologo Sarkozy (che in Francia è considerato un Berlusconi di risulta, vuoi perché sensibile al fascino femminile, vuoi perchè scimmiotta l’originale anche nella scelta della scarpa con rialzo incorporato), il Cavaliere avrebbe deciso di imitarne il gesto provocatorio: offrire un posto da ministro a un rappresentante dell’opposizione”
Nientepopodimeno – prosegue – che al professor Pietro Ichino, il giuslavorista riformista che per il coraggio delle sue idee vive sotto scorta (minacciato di morte dalle nuove Brigate Rosse) e che, tanto per dirne un’altra, ha trovato anche il tempo di sfidare a pubblico duello Beppe Grillo sul tema della legge 30 e del precariato”. “L’offerta è stata presentata, se verrà accettata lo scopriremo solo vivendo.
Certo, fin che non ci sarà un Governo, non ci potrà essere nemmeno la sua versione Ombra. Ma intanto un’anticipazione possiamo offrirvela: nella pattuglia di controministri che il Partito Democratico metterà in campo a vigilare sull’operato del governo Berlusconi, non ci sarà nessuna personalità coinvolta, a qualsiasi titolo e livello, con il precedente governo Prodi”. “Ammesso quindi che a Bersani, Letta (Enrico), D’Alema, Parisi, Fioroni e compagnia bella interessasse farne parte, è certo che Veltroni ha stoppato qualsiasi velleità in tal senso. Come direbbe il poeta, “vuolsi così colà dove si puote, e più non dimandare”. Ma certo sarebbe curioso sapere che cosa ne pensi Prodi”.

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