OCCHETTO: IL PD GUARDA AI SALOTTI BUONI – E LA DESTRA COLTIVA I QUARTIERI POPOLARI

01/05/2008
1 mag. – “La sconfitta di Rutelli alle elezioni comunali di Roma suggella la crisi profonda del progetto del Partito Democratico. Un progetto legato a una visione aristocratica della politica, incapace di cogliere i fermenti popolari della societa’ italiana”. Lo ha detto ai microfoni di Radio R101 Achille Occhetto, protagonista nella prima meta’ degli anni ‘90 della svolta che porto’ alla nascita del Pds, oggi europarlamentare di Sinistra Democratica. “Paradossalmente una grande parte della sinistra guarda ai salotti buoni del neoliberismo – ha aggiunto Occhetto – mentre la destra coltiva i quartieri popolari, gli operai, la povera gente”. Dopo le sconfitte delle ultime tornate elettorali Veltroni dovrebbe dimettersi?
“Di fronte alla congiura di palazzo – ha risposto Occhetto a Radio R101 – io dico che Veltroni non deve dimettersi, ma capire, aprire un processo nuovo. Sarebbe necessaria una nuova costituente dello stesso Partito Democratico per riaprire la strada del grande Ulivo. C’e’ anche il problema di un gruppo dirigente logoro. Non saprei dove mettere le mani nel Pd. Fanno tutti parte di una vecchia nomenclatura. Bisognerebbe veramente ringiovanire”.
Sul tema della sicurezza Occhetto ribadisce che “il problema deve essere affrontato in maniera piu’ completa di quanto non faccia la destra. E’ pero’ un tema che non deve essere nascosto o evitato. La colpa della sinistra e’ stata quella di non affrontare il problema, che riguarda la vita dei quartieri, la capacita’ di affrontare politiche solidaristiche e poi, naturalmente, quella di punire i colpevoli. Non puo’ esserci solo la ricetta dello sceriffo, portata avanti dalla destra. La sinistra non ha fatto ne’ una, ne’ l’altra scelta. Per questo ora e’ passata l’idea dello sceriffo” (Telepress)

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