ROMA KAPUT
Di Wildgreta
Su Affari Italiani, è partita una rubrica firmata dal deputato leghista Matteo Salvini che racconta curiosità e impressioni da Montecitorio. Il primo articolo lo trovate qui sotto. Lo trovo divertente e , in un certo senso, anche utile a trasmettere un clima che, non essendo deputati, non potremmo mai assaporare. Buona la vena ironica, sufficiente l’italiano (non si dice “da settimana prossima” ma “dalla settimana prossima”) e interessanti le annotazioni. Spero che Salvini non si riveli, in futuro, “estremo”come il blogger leghista della Trincea Padana che mostra fieramente sul proprio blog immagini come quella del Colosseo in fiamme.
Per ora, quindi, complimenti a Salvini, anche perchè non ne possiamo più delle Nunzia, delle Gabri, delle Rosse e delle ex veline del Cavaliere.
LEGA/ SALVINI RACCONTA MONTECITORIO: D’ALEMA NON APPLAUDE VELTRONI
Il neodeputato lumbardi firma sua rubrica ‘Arancini Padani’
fonte APCOM
“Ad ogni settimana il suo “arancino”, anche se ci tengo – scrive Salvini- a chiarire una cosa: questa non vuole essere una rubrica da “guardone del Parlamento” per guardoni, dove ci si dedica al gossip perché non si ha di meglio da fare. Da settimana prossima infatti, quando saranno costituite le commissioni parlamentari e si comincerà finalmente ad operare da Deputati, cercherò di accompagnare i gentili lettori fra decreti, disegni di legge ed emendamenti. Per ora mi posso limitare ad accompagnarli fra i corridoi dell’outlet Montecitorio, fonte pressoché inesauribile di sorprese”.
“Ci sono il tabaccaio, il barbiere, l’ufficio postale, la banca e perfino il pronto soccorso e la sala medica, stanza 360, con orari di visita peraltro molto “romani”: 8,30/10 e 14,30/16. C’è una biblioteca ricca di volumi, che spazia dall’imperdibile “Per un repertorio dei temi e delle convenzioni del poema epico e cavalleresco fra 1520 e 1580″ a “Il rischio asteroidi: valutazioni scientifiche e misure preventive”. E poi ci sono Amici di tutti… Nella casella delle lettere ho infatti ricevuto – racconta Salvini- invito ad aderire ad Associazioni di Parlamentari le più diverse: da oggi sono a tutto titolo un deputato “Amico della montagna”, mentre ho rispedito al mittente come pesante provocazione la richiesta di aderire allo Juventus Club di Montecitorio”
“Svuotata la mia posta – nprosegue la rubrica- mi regalo un caffè, e scopro che la bouvette della Camera ama il vintage alcoolico: erano anni che non vedevo esposte una bottiglia di amaro Unicum o di Pernod, così come fermo nel tempo è il prezzo di un trancio di pizza, a quota 50 centesimi. Entro in Aula per i discorsi pre-fiducia, vedo molte facce nuove e mi dicono che si respira un clima nuovo rispetto al passato, anche se alcune cose non cambiano mai: l’abbronzatura equatoriale di Fini e l’equidistanza dei democristiani, visto che con il suo discorso Casini riesce a strappare applausi a destra e a sinistra. Lo stesso non riesce a Veltroni, applaudito sette volte durante il suo intervento ma non da D’Alema, che si limita a tre o quattro sfregamenti di mano e a una pigra stretta di mano finale. Fratelli di Piddì”.
“Si vota la fiducia, in rigoroso ordine alfabetico. Contento, Corsaro, Corsini, Coscia. Entra in Aula la Mussolini, stivali neri, gonnellina svolazzante da liceale e shirt bicolore con manica corta. Berlusconi ottiene la fiducia e i quattro stenografi che occupano il tavolo al centro dell’emiciclo sorridono: non so se per il lavoro che attende il governo o per il fatto che all’apice della loro carriera arrivano ad incassare 253mila euro lordi l’anno… Da settimana prossima i deputati potranno finalmente cominciare a lavorare, io in commissione mi occuperò di Trasporti e Telecomunicazioni, in ufficio e in Aula di tutto quello che può interessare la mia Milano. Nell’attesa ripenso al Pernod e, per dirla alla Vecchioni di “Luci a San Siro” e -conclude- rimpiango i miei vent’anni”.









