
“All’estero i giornalisti si scusano quando fanno errori, ma se dicono la verita’ a scusarsi sono i politici”. Cosi’ si e’ espresso il giornalista Marco Travaglio, in apertura della trasmisisone televisiva AnnoZero condotta da Michele Santoro. Travaglio non ha fatto riferimenti diretti alle ultime polemiche che lo hanno visto protagonista, ma successivamente, nel corso della trasmissione, e’ sorto un nuovo scontro con il sottosegretario alle Infrastrutture, Roberto Castelli. Motivo del duello le richieste di restituzione di oltre 98 mila euro rivolte all’ex ministro della Giustizia dalla Corte dei Conti e una presunta condanna. “Travaglio ha scritto sull’Unita’ e in un suo libro che sono stato condannato. Ma il paradosso e’ che il condannato Travaglio scrive di me che sono stato condannato, ma non e’ vero – ha detto Castelli – O Travaglio mi chiede scusa e si dimette da giornalista, oppure sono costretto ad andare a intasare la giustizia e a fare l’ennesima causa”. Travaglio ha affermato da parte sua che il Tribunale dei ministri non ha dato l’autorizzazione a precedere per il reato di abuso di ufficio. Travaglio ha contrattaccato ancora ricordando che il segretario della Lega e’ stato a sua volta condannato. (AGI)
(15 maggio 2008 ore 23.00)









16 05pmSun, 18 May 2008 12:00:59 +00001382008, 2008 alle 20.24
il problema non è, il che è tutto dire, che i politici non si scusano o quanto meno non si stanno zitti quando vengono sbugiardati, il vero problema democratico sta, secondo me, nel fatto che i cittadini, il popolo, l’elettorato, non si scompone minimamente e fa finta di niente quando scopre le magagne dei nostri parlamentari. un atteggiamento che in un modo o nell’altro legittima questa difesa pregiudiziale propria di ogni politico.
ciao e buon lavoro