MARIO AJELLO Roma. «I gay stanno tutti a sinistra!», disse una volta Silvio Berlusconi. Ma davvero? Ora si scopre che no, non è vero affatto. Anzi…. Anzi che? I gay ormai stanno a destra, nonostante Francesco Storace abbia tuonato «adesso dico una cosa de destra. A frociiiii!!!»? No, i gay stavano – oddio, serve un segno della croce – dove meno te li aspetti: nella vecchia, sacrosanata, Dc.
La rivelazione arriva da uno che se ne intende di democristianeria, Rocco Buttiglione. L’ex ministro compare su YouTube, e fa revisionismo storico, intervistato da Klaus Davi: «Pure nella Dc, c’erano molti gay. Ma questo non vuol dire niente, poichè l’orientamento sessuale non ha nulla a che fare con la gran parte delle questioni pubbliche». Ecco, ora si spiega perché molti democristiani hanno fatto tanta carriera dentro il partito e nelle istituzioni («In Italia, se non sei gay, non fai carriera», altro celebre motto di Berlusconi). E si capisce come mai una persona spiritosa e assolutamente eterosessuale doc, come Giulio Andreotti, quando si parla di omosessuali s’è sempre infastidito, fino ad atteggiamenti di repulsione incontrollata e a battute poco politicamente corrette (una volta nella sua rubrica sull’«Europeo» paragonò i gay a mostri assatanati). Reagiva così il Divo Giulio, perché si sentiva circondato e desiderato da gay nel partito? Temeva che qualcuno ci potesse provare con lui? «Nella Dc comunque – incalza Buttiglione – nessun uomo mi ha mai fatto la corte o perlomeno, se è successo, non me ne sono mai accorto. Ho avuto invece molti amici omosessuali, come Giovanni Testori, scrittore gay e cattolico. È noto, sono contrario al matrimonio omosessuale, ma questo non vuol dire che non bisogna riconoscere i diritti individuali alla persona». Per aver detto cose così – ma anche che «l’omosessualità è un peccato» – anni fa Buttiglione non diventò, nello scandalo, commissario nell’Unione Europea. Quanto alla Dc? L’Arcigay conferma: «Lì dentro c’erano molti omosessuali. Ce ne sono tanti anche nel nuovo Parlamento». E così la vede l’ex deputato gay, Grillini: «La Balena Bianca ha avuto il record di gay. L’omosessuale, non avendo famiglia, in quel partito era ben visto, perchè la politica è una roba che t’assorbe. Uno di loro stava anche per diventare Presidente della Repubblica». Chi?
Il Mattino 16 maggio 2008










