Chiaiano, ricominciano le proteste.Dalla Ue dubbi sul decreto rifiuti

Le parole del premier riaccendono gli animi nel quartiere già teatro di scontri
Una rivista specializzata: “Il provvedimento contestato dalla commissione Ambiente”

Dal portavoce della Commissione un “no comment” che non smentisce
Il ministro Ronchi: “Non torniamo indietro, dovere morale risolvere il problema”

NAPOLI – L’Ue ha molti dubbi sul decreto rifiuti, e si prepara a respingerlo. Lo scrive in esclusiva la rivista di banca Etica “Valori”, che specifica anche i punti sui quale Bruxelles si opporrà. Una riunione decisiva in tal senso si è svolta ieri sera alla Direzione Generale Ambiente.

Scrive infatti la rivista: “Le obiezioni dell’Ue riguardano soprattutto gli articoli che contengono deroghe: alla Commissione non sono andati giù, in particolare, l’articolo 9 (relativo alle deroghe sulla valutazione di impatto ambientale per i siti che saranno adibiti a discariche) e l’articolo 18 (che prevede un lungo elenco di deroghe alla normativa vigente in materia ambientale, igienico-sanitaria, di prevenzione incendi, sicurezza sul lavoro, urbanistica, paesaggio e beni culturali).

I tecnici avrebbero sollevato le loro obiezioni direttamente ai rappresentanti del governo italiano a Bruxelles, indicando i punti critici del decreto. Va detto che il parere della Commissione europea non è vincolante per il governo di un paese membro. Naturalmente, però, qualora Berlusconi e suoi ministri decidessero di andare avanti e di non ascoltare i rilievi dell’Ue, si aprirebbe una procedura d’infrazione contro l’Italia. E sarebbe la seconda volta: il nostro Paese è già in procedura d’infrazione, e sempre per lo scandalo dei rifiuti”.

Non smentisce il portavoce della Commissione, che si trincera dietro un secco “no comment”. Ma è comunque utile ricordare che già all’indomani dell’approvazione del decreto Bruxelles aveva espresso numerosi dubbi, anche se il ministro Ronchi mostra di voler tirare dritto. “Certamente non torniamo indietro – ha sottolineato l’esponente di An – Risolvere la questione dei rifiuti a Napoli è un dovere morale ancora prima che politico e comunque le nostre iniziative sono in linea con lo spirito dell’Ue”.
La Repubblica 31 maggio 2008

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