La protesta pacifica di Chiaiano
Un lungo corteo ha portato diecimila cittadini a sfilare pacificamente lungo la direttiva Chiaiano-Marano-Mugnano contro il decreto rifiuti e la scelta di realizzare una mega discarica nella cava di Chiaiano.Silvio Berlusconi il 30 maggio a Napoli ha ribadito che “Chiaiano sarà la discarica di Napoli” mentre sono appena state avviate le verifiche sulla cava di tufo che sfiora una falda.
Un decreto che padre Alex Zanotelli, missionario comboniano da diversi anni residente nel rione Sanità, ha definito “un decreto criminale perché non cita il diritto alla salute e impone un ciclo integrato industriale con un incremento di inceneritori e discariche in una regione già infestata da venti anni di rifiuti tossici scaricati illegalmente”. Ha poi criticato l’atteggiamento di Antonio Bassolino: “Sorprende che il presidente della regione non lo comprenda e, addirittura, dichiari che sarebbe pronto a votare il decreto se fosse in Parlamento”.
No alla discarica nelle cave di Chiaiano
Diecimila “no” a una discarica all´interno del Parco delle colline di Chiaiano che finora addirittura rientrava tra le visite previste nel programma turistico “Maggio dei Monumenti”.
Diecimila no in un corteo aperto da bambini, e che ha aggregato i comitati locali di Napoli e della Campania ai “No Tav” della Val di Susa, ai “No Dal Molin” di Vicenza, a esponenti dei centri sociali di Bologna, Firenze, Roma e Cagliari, a rappresentanti del Wwf e degli “Amici di Beppe Grillo”.
“Diamo la nostra solidarietà alla gente di questo quartiere perché lotta come noi lottiamo contro la costruzione della base Nato di Vicenza. Grazie al film Gomorra e al documentario Biutifulcauntri abbiamo capito che il problema è da attribuirsi anche alle fabbriche del Nord - hanno dichiarato i responsabili del comitato veneto - e che, in connivenza con la camorra, hanno sversato rifiuti tossici”.
Alex Zanotelli contro il decreto rifiuti
Gli slogan sono di quelli forti: “Napoli e Marano come Hiroshima e Nagasaki”; “Chiaiano non si tocca, la difenderemo con la lotta”; ” Decreto rifiuti uguale licenza di uccidere”.
Anche uno striscione di “Solidarietà ai magistrati napoletani schierati contro la Superprocura sui rifiuti”.
Questa manifestazione ha segnato così la nascita di una nuova rete nazionale di protesta. E in programma ci saranno altre iniziative.
Costiera.it 02/06/2008





