Berluscon frena: essere clandestini non deve essere reato, ma solo un’aggravante
Immigrati, la Lega non ci sta: Berlusconi cede, delude i cittadini
ROMA – La Lega Nord attacca il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che frena sul reato di immigrazione clandestina. Per l’eurodeputato del Carroccio, Mario Borghezio, infatti, “rinunciare all’impostazione data dal ministro Maroni e dall’intero governo, dietro ai tentativi di intimidazione che sono arrivati soprattutto dall’estero, sarebbe un cedimento molto difficile da far comprendere ai nostri elettori”. I quali, continua il leghista, “non sono razzisti e xenofobi, ma hanno le idee molto chiare su quale sia la causa maggiore dell’insicurezza nelle nostre citta’ e nei nostri paesi”.
Il premier, “persona che conosce bene il mondo e l’Europa, dovrebbe maggiormente tenere in considerazione il fatto che paesi di sicura tradizione democratica e assolutamente non sospettabili di xenofobia e di razzismo, come ad esempio Francia e Gran Bretagna, se lo tengono ben saldo il reato di clandestinita’”. Che “non trova alcuna controindicazione nella nostra Costituzione e neanche nel Trattato di Lisbona”.
Insomma, “non si vede proprio per quale motivo dovremmo rinuncire a un antidoto formidabile e assolutamente indispensabile per ridare sicurezza e tranquillita’ ai nostri cittadini”. E sulle parole del premier: “Berlusconi è un uomo di Stato e un uomo di Stato si deve ricordare una massima di un grandissimo italiano, Niccolò Machiavelli: non si governano gli stati con i Paternostri”.
Dire 3 giugno 2008










16 06pmTue, 03 Jun 2008 20:51:48 +00001542008, 2008 alle 20.24
Silvio deve incontrare il papa, si sta solo preparando il terreno.
Come al solito la sua strategia è quella di avere posizioni non troppo chiare, non bisogna mai scontentare nessuno.
16 06pmWed, 25 Jun 2008 16:21:25 +00001762008, 2008 alle 20.24
“Gli stati non si governano coi paternostri” non è di Machiavelli ma di Cosimo de’Medici, nonno del Maglifico, e quasi quarantanni dopo Savonarola la riprese in una delle sue prediche contro i tiranni, perchè ancora gli faceva girare le p****.