Reato clandestinità: per Berlusconi solo un “aggravante” e la Lega si arrabbia

Berluscon frena: essere clandestini non deve essere reato, ma solo un’aggravante

Immigrati, la Lega non ci sta: Berlusconi cede, delude i cittadini

ROMA – L’immigrazione clandestina non e’ un reato ma un’aggravante. Questa e’ la “personale visione” che Silvio Berlusconi esplicita durante la conferenza stampa dopo l’incontro con il presidente francese Sarkozy, a margine del vertice Fao a Roma sulla sicurezza alimentare. Il premier italiano ritiene insomma che non sia possibile “pensare di perseguire arrivando a condannarlo” chi entra clandestinamente in Italia, ma che “questa situazione della clandestinita’ possa essere una aggravante nei confronti di chi commette reati”.

ROMA – La Lega Nord attacca il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che frena sul reato di immigrazione clandestina. Per l’eurodeputato del Carroccio, Mario Borghezio, infatti, “rinunciare all’impostazione data dal ministro Maroni e dall’intero governo, dietro ai tentativi di intimidazione che sono arrivati soprattutto dall’estero, sarebbe un cedimento molto difficile da far comprendere ai nostri elettori”. I quali, continua il leghista, “non sono razzisti e xenofobi, ma hanno le idee molto chiare su quale sia la causa maggiore dell’insicurezza nelle nostre citta’ e nei nostri paesi”.

Il premier, “persona che conosce bene il mondo e l’Europa, dovrebbe maggiormente tenere in considerazione il fatto che paesi di sicura tradizione democratica e assolutamente non sospettabili di xenofobia e di razzismo, come ad esempio Francia e Gran Bretagna, se lo tengono ben saldo il reato di clandestinita’”. Che “non trova alcuna controindicazione nella nostra Costituzione e neanche nel Trattato di Lisbona”.

Insomma, “non si vede proprio per quale motivo dovremmo rinuncire a un antidoto formidabile e assolutamente indispensabile per ridare sicurezza e tranquillita’ ai nostri cittadini”. E sulle parole del premier: “Berlusconi è un uomo di Stato e un uomo di Stato si deve ricordare una massima di un grandissimo italiano, Niccolò Machiavelli: non si governano gli stati con i Paternostri”.

Dire 3 giugno 2008

2 Risposte a “Reato clandestinità: per Berlusconi solo un “aggravante” e la Lega si arrabbia”

  1. mauchi Dice:

    Silvio deve incontrare il papa, si sta solo preparando il terreno.
    Come al solito la sua strategia è quella di avere posizioni non troppo chiare, non bisogna mai scontentare nessuno.

  2. muff@ Dice:

    “Gli stati non si governano coi paternostri” non è di Machiavelli ma di Cosimo de’Medici, nonno del Maglifico, e quasi quarantanni dopo Savonarola la riprese in una delle sue prediche contro i tiranni, perchè ancora gli faceva girare le p****.


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