Di Wildgreta
Ecco un’altra bugia di Berlusconi. In campagna elettorale, aveva anche raccolto consensi la sua proposta di vietare la pubblicazione delle intercettazioni telefoniche per salvaguardare la priivacy di persone terze con cui eventuali indagati potrebbero accidentalmente conversare del più e del meno. Ma al Berlusconi altruista, in fondo, non ci ha mai creduto nessuno e infatti, fra una decina di tonnellate di immondizia da sversare e un diamante da far incastonare nella croce da regalare al Papa, Silvio annuncia che vuole vietare le intercettazioni per tutto, fuorchè quelle che riguardano indagini su mafia, camorra e terrorismo. Se questa regola fosse già in vigore, naturalmente sarebbero decine le inchieste mai nate, perchè decine, centinaia sono i reati gravi che non c’entrano con la camorra, la mafia e il terrorismo. Un po’ come dire: intercettate i delinquenti abituali, ma lasciate stare politici, amministratori pubblici, manager d’azienda, pedofili, estorsori, e chi più ne ha più ne metta. Senza intercettazioni, si avrebbe la depenalizzazione di alcuni reati come corruzione, la concussione, insider trading. Visto che a quelli come me non importa nulla che si vietino le intercettazioni, e non importa nulla neppure alla stragrande maggioranza dei cittadini, a chi sarebbe utile questo divieto? Tiro a indovinare: a chi abitualmente compie i reati e che non verrebbero più scoperti in assenza dello strumento delle intercettazioni. I cittadini onesti, infatti, non hanno nulla da nascondere. Qui troverete una articolo di Giuseppe D’Avanzo del dicembre 2007 su di un’indagine scaturita dalleintercettazioni :Televisione e mercato dei senatori
Berlusconi indagato per corruzione









