Veltroni “durissimo” con il governo:”Se continua così, la tela si straccia”

   

Veltroni è certamente cambiato, si è reso conto del grave errore commesso e, come in una riedizione dell’ultima scena di Via Col Vento, ha immaginato il nuovo finale tra lui e Berlusconi:”Walter, cosa farò senza di te, cosa ne sarà dei miei processi?” “Frankly, Silvio, I don’t care”.

 di Wildgreta

Veltroni si sveglia dal sogno di dialogare con Berlusconi con pacatezza e, mentre ancora si stiracchia, scopre che, mentre dormiva, in Italia sono successe alcune cose affatto trascurabili:

1) L‘esercito sta per presidiare le città. 2) Le intercettazioni saranno possibili solo per i “delinquenti abituali”, salvando la casta.

3) Il decreto Sicurezza e tutto quello che ne è seguito, ha portato ad un’ondata razzista.  4) L’uso della forza nella gestione dei rifiuti in Campania, ha portato a scontri e manifestazioni che si sarebebro potuti evitare con il dialogo.

5) Il governo ha varato la norma salva-retequattro incurante della sentenza della Corte Europea. 6)l’Alitalia costerà una cifra esorbitante ai cittadini, perchè la cordata promessa da Berlusconi è rimasta un fantasma.

7) iL TAGLIO DELL’ICI è stato finanziato eliminando alcune importanti progetti di infrastrutture nel nord e, soprattutto, nel sud previste da Di Pietro, e il fondo antiviolenza. 8) La prossima mossa del governo sarà un’altra legge ad personam, in quanto verrà riproposto il Lodo Schifani, che impedisce i procedimenti giudiziari contre le più alte cariche dello Stato.

9) I sondaggi danno il gradimento per il PD e la sua opposizione ombra, in picchiata. 10) La base e le diverse componenti del Partito Democratico, dalle candidature della Madia e della Picierno, non si sono più riprese e accumulano rabbia per essere state tagliate fuori da analisi e decisioni.  

Mentre Veltroni prende il caffè, immagino che qualche suo uomo fidato, lo abbia chiamato per sottoporgli i sondaggi segreti sui risultati delle elezioni amministrative in Sicilia e Sardegna. Immagino anche che il caffè gli vada di traverso per i risultati del PD e che, in un impeto di rabbia, abbia pensato alla frase da dire da lì a poco, per apparire una “vera” opposizione e cercare, in extremis, di risalire la china: “A furia di tirarla, la tela si straccia”. Versione aggiornata della ” coperta troppo corta”, e sicuramente distante dal “linguaggio da Loft” della campagna elettorale. Veltroni è certamente cambiato, si è reso conto del grave errore commesso e, come in una riedizione dell’ultima scena di Via Col Vento, ha immaginato il nuovo finale tra lui e Berlusconi:”Walter, cosa farò senza di te, cosa ne sarà dei miei processi?” “Frankly, Silvio, I don’t care”.

 

 

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