Elezioni in Sicilia, il centrodestra stravince otto a zero

di Valeria Russo
Il centrodestra fa bottino pieno anche nei grossi Comuni

Con una vittoria di otto a zero, il centrodestra in Sicilia si aggiudica tutte le Province in palio con alte percentuali di preferenze, tra il 53 e il 77 per cento. Il centrodestra si riconferma quindi alla presidenza delle province di Palermo, Catania, Messina, Agrigento e Trapani mentre strappa al centrosinistra le roccaforti di Caltanissetta, Enna e Siracusa. Se si considera anche la provincia di Ragusa, in cui le elezioni si erano già tenute lo scorso anno, tutte e nove le amministrazioni provinciali sono adesso governate da uomini del centrodestra. Una vittoria che ricorda quella del cosiddetto “cappotto” alle politiche di sette anni fa quando il Polo conquistò tutti e 61 i seggi disponibili, e che giunge in un momento in cui il governo nazionale parla di ridurre il numero delle province. Da tempo, invece, sull’Isola si fanno sempre più pressanti le richieste di istituzione di nuove province come ad esempio quella di Gela, nel nisseno, o quella di Caltagirone, nel catanese, sedi di due importanti aree industriali del territorio siciliano.

I vincitori nelle Province
A Palazzo Comitini, sede della Provincia di Palermo, arriva Giuseppe Avanti, candidato del centrodestra eletto con 298.998 voti (il 72,3%), oltre 184mila in più rispetto il suo avversario, Giovanni Piro del centrosinistra. La Provincia di Palermo, insieme a quella di Siracusa, è l’unica dove si sono affrontati solo due candidati per le amministrative. A Catania (roccaforte del Movimento per le autonomie di Raffaele Lombardo e il cui presidente uscente della Provincia è lo stesso Lombardo, neogovernatore della Sicilia) vince Giuseppe Catiglione con più di 404mila voti, pari a oltre il 77% delle preferenze espresse nelle provincia etnea. I candidati per la presidenza della Provincia di Catania erano quattro, ma il principale sfidante di Castiglione, Salvatore Leotta del centrosinistra, si è fermato prima dei 95mila voti.
A Messina, dove erano quattro gli sfidanti, la vittoria è andata a Giovanni Ricevuto, sostenuto da tutte le sigle del centrodestra. Anche in questo caso una vittoria netta sugli altri sfidanti: più di 260mila voti per Ricevuto (76%), poco più di 73mila per il “secondo arrivato”, Paolo Siracusano del centrosinistra.

Gli elettori hanno affidato la poltrona di presidente della Provincia di Caltanissetta a Giuseppe Federico del centrodestra (oltre 82mila voti pari al 63,5% del totale delle schede). Il principale sfidante, Salvatore Messana, attuale sindaco di Caltanissetta, ha conquistato solo 38mila voti, troppo pochi per insidiare la corsa di Federico. Gli altri due candidati si sono attestati su risultati marginali. Il centrosinistra, dopo dieci anni di potere, perde così il suo fortino di Caltanissetta. A Enna, dove la provincia è stata guidata da uomini della sinistra negli ultimi quindici anni, separano i due sfidanti “solo” 12mila voti: il centrodestra conquista la presidenza della Provincia con Giuseppe Monaco a cui sono andati i voti di 55.283 elettori (53,87%). All’altro principale sfidante, Angelo Muratore sostenuto da Pd, Italia dei valori e socialisti, sono andate solo poco più di 42mila preferenze.

Ad Agrigento è Eugenio D’Orsi a conquistare la poltrona di presidente della Provincia con 153.717 voti, pari al 67,88% delle preferenze elettorali degli agrigentini. Qui, dove i candidati in corsa erano cinque, il centrosinistra si è presentato diviso alle urne con tre candidati. Corsa a due, invece, a Siracusa dove è uscito vincitore Nicola Bono, sostenuto da tutto il centrodestra (139.907 preferenze, il 68,55%). Al candidato del centrosinistra, Giuseppe Zappulla, sono andati 64mila voti, 75mila in meno del neopresidente della Provincia siracusana. Infine a Trapani, dove gli sfidanti erano tre, la vittoria è andata a Girolamo Turano, uomo del centrodestra, eletto con più di 130mila voti pari al 65,79% delle preferenze espresse dai trapanasi alle urne. Il suo principale sfidante, Camillo Oddo, sostenuto dal centrosinistra, si è fermato a 61mia voti, ovvero il 30,78%.
Con queste elezioni l’Udc ex presidente della Regione Salvatore Cuffaro, che ha corso insieme al Pdl così come aveva fatto nelle regionali e in controtendenza con le scelte fatte a livello nazionale, si conferma come il secondo partito della Sicilia, conquistando con i suoi due uomini Avanti e Turano le due province rispettivamente di Palermo e Trapani.
A distanza di due mesi, invece, il centrosinistra si trova nuovamente a riflettere sulla sua disfatta aggiungendo ai risultati delle politiche e delle regionali anche quelli delle elezioni provinciali.

I Comuni
La vittoria del centrodestra si ripercuote anche sull’esito delle comunali, soprattutto nei tre capoluoghi di provincia. A Catania, dove il sindaco uscente è il forzista Umberto Scapagnini, si profila dalle prime ore dell’alba con un settimo delle sezioni scrutinate, un duello tutto interno al centrodestra che probabilmente condurrà a un ballottaggio tra Raffaele Stancanelli sostenuto da Mpa, Pdl e Udc e Nello Musumeci candidato in una propria lista civica.«… PAGINA PRECEDENTE
A Messina, dove le sezioni ancora da scrutinate sono poco meno della metà, si profila la vittoria di Giuseppe Buzzanca, sostenuto dal centrodestra, che supera il 51% delle preferenze. Il suo principale sfidante, Francatonio Genovese, segretario regionale del Pd, non va oltre il 38%.
A Siracusa, quando ormai mancano pochissime sezioni da scrutinare, è ormai certa la vittoria del candidato del centrodestra Roberto Visentin (già assessore nella giunta comunale precedente guidata da Giambattista Bufardeci) con oltre il 55% delle preferenze.

Per quanto riguarda gli altri 144 comuni, sebbene lo scrutinio non sia ancora terminato in tutti i centri dell’Isola, si dovrà attendere in alcuni casi l’ultimo week end di giugno per assegnare definitivamente la fascia di primo cittadino. A Salemi, in provincia di Trapani, vanno al ballottaggio anche Vittorio Sgarbi, sostenuto dall’Udc, e il candidato del centrosinistra, Alberto Scuderi. Tra gli altri principali centri, a Comiso, nel Ragusano, il centrodestra strappa al primo turno la poltrona di sindaco al centrosinistra.

 

Lascia una Risposta

Occorre aver fatto il login per inviare un commento