“LA DEMOCRAZIA NON BARATTA, SI DIFENDE”
dal blog di Antonio Di Pietro
Pubblico una mia lettera rivolta a Paolo Flores D’Arcais e Walter Veltroni.“Carissimi,
ribadisco il mio si all’appello lanciato da Micromega e mi preme segnalare l’urgenza della manifestazione. Non dobbiamo aspettare l’autunno per scendere in piazza. Ora e subito: questo è il nostro input, perché in autunno i buoi saranno già scappati dalla stalla.
Non bisogna attendere ancora, c’è un’emergenza democratica che non va sottovalutata. Questo governo ha presentato in Parlamento dei provvedimenti vergognosi che attentano ai principi basilari del nostro sistema democratico. Non è il momento di concentrarci sui problemi interni alle nostre forze politiche. E’ il momento di tutelare gli interessi degli italiani e di salvaguardare la nostra Carta costituzionale. E’ il momento della responsabilità, e per riaffermarla non bisogna avere alcun timore. Questo governo e questa maggioranza hanno già messo in campo troppe polpette avvelenate: dal disegno di legge sulle intercettazione alle vergognose norme “salvaretequattro” e “salvapremier”. E non possiamo accettare che l’attuale Presidente del Consiglio consideri l’Italia la sua azienda. Al Pd, dico, facciamo un’opposizione unita, forte e di responsabilità perché la democrazia non si baratta, ma si difende. Leggi il seguito di questo post »










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Immunità alle alte cariche: niente decreto per Lodo-Schifani. Il CSM dice no al blocca-processi
16 06amFri, 20 Jun 2008 07:59:48 +00001712008, 2008 — wildgretaGiustizia L’Economist: ancora norme su misura per proteggere il premier
Alfano presenta una mini-riforma del processo civile: tribunali chiusi solo ad agosto, più spazio ai giudici di pace
ROMA – Ci si riprova. Entro una settimana o giù di lì il governo presenterà un ddl Lodo- bis per sospendere ogni (eventuale) processo contro le 5 prime cariche dello Stato: Capo dello Stato, premier, presidenti di Camera, Senato e Corte Costituzionale. L’immunità (cui l’interessato potrà comunque rinunciare) potrebbe essere accordata anche a tutti i membri della Consulta e ai ministri. Provvedimento ordinario, non costituzionale. E che dovrà cambiare nell’impostazione quanto basta per non ricadere negli stessi errori dell’originario Lodo Schifani bocciato dalla Corte Costituzionale. Se andasse in porto (e ne restasse il tempo), il governo potrebbe pure soprassedere sull’emendamento che l’opposizione ha ribattezzato salvapremier (perché avrebbe effetti sul Berlusconi-Mills) e che peraltro rischia una bocciatura anche in zona Csm dove si temono «ricadute pesanti e irrazionali ». Leggi il seguito di questo post »