RIFIUTI: INCONTRO DIMAS-BERTOLASO, DECRETO SECONDO LE NORME UE
DECRETO ALLA CAMERA, L’8 LUGLIO AL SENATO
TERMOVALORIZZATORE DI AGNANO, LA MUNICIPALITA’ SI RIBELLA
BRUXELLES – L’incontro tra il commissario Ue all’ambiente Stavros Dimas e il sottosegretario con delega ai rifiuti Guido Bertolaso ha sancito di nuovo la stretta collaborazione tra governo italiano e Commissione per trovare una soluzione alla situazione dei rifiuti in Campania. “Il decreto legge sui rifiuti accoglie le modifiche richieste dalla Commissione”, ha spiegato Bertolaso. Dimas si è detto sicuro che sarà trovata “una soluzione” al problema. “Abbiamo avuto vari incontri e sono state emendate alcune misure che avevano destato preoccupazioni”, ha affermato il commissario sottolineando che “nessuno vuole creare un problema ambientale risolvendone un altro”.
Inoltre c’e’ l’aggravante dell’estate, con le temperature che esasperano la situazione. “Non possiamo permetterci di affrontare l’estate con la situazione rilevata alcune settimane fa”, ha detto il sottosegretario ai rifiuti Guido Bertolaso. “La situazione è molto critica. Ho rilevato una realtà ancora più compromessa di quella di dodici mesi fa”.
“La camorra, così come la malavita organizzata, ha sempre rappresentato uno degli ostacoli principali alla soluzione di questo problema ma non è l’ostacolo principale”, ha poi aggiunto il sottosegretario. La camorra è stata come “un alibi per giustificare l’insuccesso di chi mi ha preceduto nei vari tentativi di risolvere il problema. Mi piace ricordare le cose nella giusta ottica: sapere bene che la camorra esiste e può influire in tutta una serie di situazioni”, ha puntualizzato Bertolaso sottolineando: “Temo la malavita, ma credo che i problemi non siano solo quelli provocati dalla malavita per riuscire a risolvere definitivamente questo problema”.
DECRETO ALLA CAMERA, L’8 LUGLIO AL SENATO
E’ ripreso nell’Aula della Camera l’esame del decreto legge sull’emergenza rifiuti in Campania. Al via libera sul provvedimento si dovrebbe giungere in giornata. Intesa tra Pdl e Lega sulla questione della copertura del decreto. Alla riunione del comitato dei nove della commissione Ambiente è stato confermato l’accordo che prevede il via libera a un emendamento della commissione all’articolo 17 che prevede che le regioni per le quali è stato dichiarato lo Stato di emergenza, ‘restituiscano’ (in forma di mancati trasferimenti) parte dei soldi spesi per risolvere l’emergenza rifiuti. Le modalità di questa ‘riscossione’ saranno definite con un decreto del Tesoro. Resta ancora aperto, però il capitolo dei contributi europei Cip6, in particolare per quanto riguarda il termovalorizzatore di Salerno, per il quale è già stata fatta la gara di appalto. L’esame del testo in Aula verrà quindi completato stamattina, ma sul nodo dei Cip6 sarà necessaria una breve nuova riunione del comitato dei nove. Nonostante questo il relatore è ottimista: “contiamo di chiudere tutto, comprese le dichiarazioni di voto e il voto finale – spiega Ghiglia – entro le due circa. Al massimo poco dopo le tre”. Dopo il dl sui rifiuti è all’ordine del giorno dell’Aula il decreto fiscale, contenente le misure sull’Ici, sul quale il governo sarebbe intenzionato a porre la questione di fiducia. Il Senato si occuperà del decreto sui rifiuti martedì 8 luglio, in concomitanza con l’esame del Dpef.
TERMOVALORIZZATORE DI AGNANO, LA MUNICIPALITA’ SI RIBELLA
Rischia di aprirsi un nuovo fronte di protesta nella complessa vicenda: la municipalità di Fuorigrotta-Bagnoli, nel cui territorio ricade il quartiere di Agnano, non intende ospitare il termovalorizzatore della città di Napoli. Ieri il sindaco Iervolino ha ufficializzato la scelta; stamane il presidente della municipalità, Giuseppe Balzamo (Pd) ha confermato la linea dura contro la localizzazione dell’impianto ad Agnano. “Questa scelta – secondo Balzamo – distrugge un quartiere da decenni in attesa di rilancio. Erano state fatte promesse e anche avviate iniziative, come la privatizzazione delle terme per farle diventare cuore di un nuovo sviluppo turistico-congressuale, e ora si vanifica tutto”. Balzamo ha anche parlato di una lettera inviatagli di recente dal sindaco, in cui la Iervolino “smentiva categoricamente le voci sulla scelta di Agnano come sede del termovalorizzatore”. “Ora, invece, hanno cambiato tutto. Ma la cittadinanza di Agnano – secondo Balzamo – ha il diritto-dovere di far sentire la sua voce, di reagire a questa imposizione che la metterebbe in ginocchio”.










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