DI PIETRO, MANIFESTAZIONE 5 DICEMBRE: PECHE’ DOBBIAMO OPPORCI AL GOVERNO BERLUSCONI(VIDEO)

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LODO ALFANO: DI PIETRO, E’ COME AVER VINTO I MONDIALI…

Manifestazione “Agenda Rossa” 26 settembre:”Fuori la mafia dallo Stato”

Salvatore Borsellino: ”Deluso dal rifiuto di Napolitano. Mio fratello ucciso da pezzi dello Stato”

ultimo aggiornamento: 26 settembre, ore 20:13

Da Travaglio a Di Pietro, a Roma il grido di ‘Agenda rossa’: ”Fuori la mafia dallo Stato”

ultimo aggiornamento: 26 settembre, ore 20:13

Roma – (Adnkronos) – In nome dell”Agenda rossa’ di Paolo Borsellino i manifestanti hanno sfilato per le vie della Capitale per poi raggiungere Piazza Navona. Il giornalista collaboratore di Santoro: ”L’attacco di Scajola è più grave dell’editto bulgaro”. llleader dell’Idv: ”La mafia è finita dentro le istituzioni. Nascondere la verità è strage di Stato”.

Roma, 26 set. (Adnkronos) – “Fuori Mancino dal Csm! Fuori Dell’Utri dallo Stato!’. Sono alcuni degli slogan pronunciati dai circa 1.500 manifestanti che in nome dell”Agenda rossa’ di Paolo Borsellino hanno sfilato per le vie della Capitale per raggiungere poi Piazza Navona dove la manifestazione promossa da Salvatore Borsellino culmina con gli interventi, tra gli altri, del leader dell’Idv Antonio Di Pietro e di Marco Travaglio.

L’area della Piazza romana è stata occupata al grido di ”fuori la mafia dallo Stato” e si è colorata del rosso delle agende che tutti i manifestanti hanno in mano, in ricordo della ‘agenda rossa’ del magistrato scomparsa dopo l’attentato del 1992 a Palermo. Altri slogan, scanditi a più riprese lungo il corteo, dicevano: ‘Berlusconi fatti processare! Il Lodo Alfano serve solo al nano!’

In prima fila gli europarlamentari dell’Idv Luigi De Magistris e Sonia Alfano e Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso dalla mafia, promotore della manifestazione. Nell’immaginario sloganistico dei manifestanti ce n’è anche per Clemente Mastella, al quale è stato chiesto, senza molte cortesie, ‘Fuori dall’Europa!’.

La mafia è finita dentro le istituzioni“, sostiene Di Pietro da piazza Navona. “Lo Stato – rilancia il leader dell’Idv – è stato troppe volte omertoso e silenzioso, non lo Stato genericamente, ma funzionari dello Stato che nell’esercizio delle loro funzioni intrattenevano rapporti con i poteri e con persone mafiose e si accordavano su chi doveva finire in manette e chi alle stelle

Per Di Pietro, “la mafia non è soltanto quella delle bombe, ma anche quella che poi, grazie a tutto questo, e’ finita dentro le istituzioni”. Quanto al tema della manifestazione, Di Pietro afferma: “Vogliamo sapere la verità su chi ha fatto sparire l’agenda rossa di Paolo Borsellino perché lì c’è la verità sui mandanti di quelle stragi. Nascondere la verità è strage di Stato”.

E più tardi, dal palco della manifestazione, D i Pietro ritorna sulle dichiarazioni di ieri che hanno suscitato la reazione dei presidenti di Camera e Senato e ribadisce: ”C’è un comportamento mafioso dentro questo Parlamento”. Per l’ex pm oltre al conflitto di interessi di Berlusconi, ”c’è un conflitto di interessi vero che sta dentro al Parlamento”.

Il leader dell’Idv afferma: ”In Parlamento ci sono un sacco di persone che continuano a fare il loro mestiere nonostante facciano i parlamentari, vuol dire che la mattina vanno a farsi le leggi che servono alle loro attività. Ogni parlamentare risponde a un gruppo di potere e vota pur sapendo che la legge che vota è una porcata”.

Quanto allo scudo fiscale, che per Di Pietro è ”una legge ‘ad personam’, chi approvera’ quella legge fara’ un’azione criminale”. L’ex pm si rivolge ai manifestanti accorsi in Piazza Navona dicendo che, ”prima c’era una mafia che ammazzava”, mentre ”oggi c’è una mafia che sta dentro le istituzioni”.

“Quello che è successo ieri è più grave dell’editto bulgaro”, afferma Marco Travaglio in relazione alle parole del ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola sulla trasmissione tv di Michele Santoro Annozero‘. Travaglio, in collegamento telefonico con piazza Navona, riferendosi alle parole di Scajola le ha definite, “una dichiarazione illegale ed eversiva che pretende di istituzionalizzare il controllo del governo sulla televisione”.

Si dice invece “deluso dal presidente” Salvatore Borsellino. Il capo dello Stato, secondo alcune ricostruzioni, avrebbe declinato l’invito rivoltogli dall’europarlamentare dell’Idv Sonia Alfano a prendere parte alla manifestazione. “Sono deluso dal presidente – afferma Salvatore Borsellino – perche’ questa non è una manifestazione di partito ma il partito della gente onesta”.

Gli fa eco Di Pietro. Il Capo dello Stato, osserva il leader dell’Italia dei Valori, ha detto di no perché ha ritenuto questa una manifestazione di partito: ”Credo che sia un’offesa alla verità - afferma Di Pietro – questa non è una manifestazione di partito”.

DE MAGISTRIS, VASTO FESTA IDV: IL SUO INTERVENTO (VIDEO)

VASTO, INTERVENTO DE MAGISTRIS: ASSEDIO ALLA MAGISTRATURA (VIDEO)

VASTO: DIRETTA DIBATTITO CON LUIGI DE MAGISTRIS,  SONIA ALFANO, LUIGI LI GOTTI, Salvatore Borsellino, Peter Gomez

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Di Pietro: “Non sono sotto inchiesta”

“La Procura della Repubblica ha già archiviato il caso per ben due volte

“La Procura della Repubblica ha già archiviato il caso per ben due volte. E’ indagato chi è sotto indagine della Procura, non sotto accertamento della Corte dei Conti. Dal 2004 i magistrati hanno già dato torto a chi ha voluto attaccare Idv”. Così Antonio Di Pietro reagisce alla notizia pubblicata oggi dal Giornale sull’apertura di un’inchiesta nei suoi confronti da parte della Corte dei Conti sul finanziamento pubblico di Italia dei Valori. E attacca la Rai: “Siamo in una dittatura mediatica”.

“La Procura della Repubblica ha già archiviato il caso per ben due volte. E’ indagato chi è sotto indagine della Procura, non sotto accertamento della Corte dei Conti. Dal 2004 i magistrati hanno già dato torto a chi ha voluto attaccare Idv”. Così Antonio Di Pietro reagisce alla notizia pubblicata oggi dal Giornale sull’apertura di un’inchiesta nei suoi confronti da parte della Corte dei Conti sul finanziamento di Italia dei Valori (“A incassare il denaro non sarebbe IdV”, scrive il Giornale). Leggi il seguito di questo post »

Di Pietro: ”Craxi incallito corrotto”, Stefania Craxi:”Di Pietro cancro della politica da isolare”

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leggi l’articolo:

Di Pietro: ”Craxi incallito corrotto”, Stefania Craxi:”Di Pietro cancro della politica da isolare”

Di Pietro se la prende con il ministro Bondi per aver sovvenzionato la Fondazione Craxi.Dal sito della fondazione, però, leggiamo che sono tre i ministeri che la sovvenzionano, quindi estenderei la protesta anche a Frattini e alla Gelmini, titolari degli altri due ministeri che sovvenzionano la fondazione in questione:

“La Fondazione Bettino Craxi è stata costituita a Milano il 18 maggio 2000, per volontà di Stefania Craxi, che ne è il Fondatore e Presidente Onorario.
La Fondazione, che non ha fini di lucro e non può distribuire utili, ha come finalità principale la tutela della personalità, dell’immagine, nonché del patrimonio culturale e politico di Bettino Craxi. Il 19 marzo 2001, la Fondazione Craxi ha ottenuto il riconoscimento giuridico ed è stata iscritta nel Registro delle Persone Giuridiche tenuto dalla Prefettura di Milano, al numero 3.
Il 28 ottobre 2003, le carte dell’Archivio Craxi sono state dichiarate, dalla Soprintendenza Archivistica per il Lazio, di “notevole interesse storico”. Lo stesso provvedimento è stato esteso, in data 24 marzo 2005, alle foto, ai video e al materiale a complemento.
Dal novembre 2003, la Fondazione Bettino Craxi è membro effettivo dell’ ICA (International Council of Archives).
Il 31 marzo 2004 si è costituito il Comitato Scientifico della Fondazione Bettino Craxi, composto da eminenti personalità del mondo accademico e culturale italiano.
Negli triennio 2004-2006, la Fondazione Craxi ha usufruito del contributo annuale ordinario rivolto agli “Enti a carattere internazionalistico”, essendo stata inserita nell’apposita tabella del Ministero degli Affari Esteri.
Nel triennio 2004 – 2006, la Fondazione Craxi ha ottenuto il contributo annuale ordinario per gli Istituti Culturali dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Nel 2006 la Fondazione ha ottenuto infine il contributo del Miur (Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca) per gli Istituti Scientifici speciali.

DDL INTERCETTAZIONI:LE PROTESTE NON FERMANO LO SCEMPIO

DI WILDGRETA

Parlavano di sicurezza, volevano rendere le nostre città e le nostre vite più protette, ed ecco che in un solo colpo il governo dà il via libera a mafiosi, pedofili, delinquenti col colletto bianco, con l’autista o con la pistola. La pagina più nera di una democrazia, che forse non esiste nemmeno più dal giorno in cui la destra ha vinto le elezioni. Ma, come dice Berlusconi, “continuano a votarci, quindi andiamo avanti”. Come dargli torto? E invece si può dargli torto, pensando che avendo in mano l’informazione, la maggioranza degli elettori non sa cosa stia davvero succedendo nel nostro paese e di questo, purtroppo, dobbiamo ringraziare soprattutto i dirigenti del PD, ex DS, che nulla hanno fatto per impedire che accadesse qualcosa che sembra già irreparabile. Chissà se D’Alema, adesso, ha qualcosa da dire in proposito…

Alcuni dei commenti principali in questi articoli:

ELEZIONI EUROPEE 2009, IDV: CANDIDATI ELETTI

ELEZIONI EUROPEE 2009: ELETTI IDV

Luigi de Magistris

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Nato a: Napoli, 20 giugno 1967Professione: Magistrato
Il mio sito web Mi presento Curriculum
Contattami Facebook Il mio video

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Europee, Gianni Vattimo candidato IDV:”Spero che Di Pietro diventi il nocciolo di un’opposizione credibile”

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(il filosofo Gianni vattimo candidato IDV )

Ma cosa rappresenta Di Pietro?

Vattimo: «Un partito non ideologicamente connotato e io mi presento come uno che ha riscoperto gli ideali del comunismo. Del resto quando Berlusconi dice che la Costituzione italiana l’hanno scritta i comunisti e i cattolici di sinistra ha ragione ed è proprio per questo che la Carta merita di essere difesa. Se Di Pietro tiene alla Costituzione e alla legalità, è un bel progetto di Repubblica socialista. Inoltre spero che dopo le elezioni Di Pietro diventi il nocciolo della ricostituzione di un’opposizione credibile».

In Europa per cambiare anche l’Italia

Il filosofo Gianni Vattimo, candidato con Di Pietro nel Nordovest: «In Europa per cambiare anche l’Italia»
L’Eco di Bergamo, 30 maggio 2009. Intervista di Mino Carrara

«Perché mi candido? Sostanzialmente per modificare sia la situazione italiana, visto che sono oppositore di Berlusconi, sia per far agire l’Europa in modo ancor più incisivo». Gianni Vattimo, intellettuale, filosofo e docente di Filosofia teoretica all’Università di Torino, già eurodeputato per i Ds dal 1999 al 2004, è in lista alle Europee con l’Italia dei Valori di Antonio di Pietro nella Circoscrizione Nordovest.

Lei non è il solo intellettuale che si è schierato con l’ex pm, tra gli altri ci sono Nicola Tranfaglia, Pancho Pardi e Giorgio Pressburger.
«Non sono stato sollecitato ad aderire all’Italia dei Valori: anzi, avevo deciso di votare Di Pietro prima ancora di diventare candidato».

Ma come mai ha scelto Di Pietro visto che lei dopo l’uscita dai Ds ha avuto una svolta marxista?
«Non sapevo più dove sbattere la testa. Le opposizioni attuali, anche quelle di sinistra con cui ho delle affinità, sono o troppo deboli o troppo divise. Scegliendo Di Pietro, ho pensato alle persone come me che non si fidano del Pd, troppo composito, e delle sinistre estreme troppo settarie. Faccio questa scelta per quelli che altrimenti si asterrebbero».

Ma cosa rappresenta Di Pietro?
«Un partito non ideologicamente connotato e io mi presento come uno che ha riscoperto gli ideali del comunismo. Del resto quando Berlusconi dice che la Costituzione italiana l’hanno scritta i comunisti e i cattolici di sinistra ha ragione ed è proprio per questo che la Carta merita di essere difesa. Se Di Pietro tiene alla Costituzione e alla legalità, è un bel progetto di Repubblica socialista. Inoltre spero che dopo le elezioni Di Pietro diventi il nocciolo della ricostituzione di un’opposizione credibile».

Quanto ha pesato l’antiberlusconismo?
«Chi lo sa? Comunque molto».

Lei conta su Di Pietro come nocciolo dell’opposizione: campane a morto per il Pd? «Non credo che avverrà il tracollo ipotizzato. Il Pd rimane pur sempre il più grande partito di opposizione».

Stiamo per andare alle urne per le Europee, ma di Europa non si parla e non solo in Italia.
«È vero. Il popolo esercita il potere nelle elezioni nazionali, quindi immaginiamo quanto è difficile mandare la gente alle urne per le Europee. È un circolo vizioso che deve essere rotto con il varo di una Costituzione europea che va approvata dai singoli Stati, ma tutti sono un po’ gelosi».

Superare gelosie ed egoismi non è facile soprattutto tra nazioni che per secoli si sono combattute.
«Uno dei successi dell’Ue è avere dato il più lungo periodo di pace. Comunque teniamo presente che a uno Stato federale saremo costretti ad arrivarci soprattutto dal fatto che stanno nascendo altre superpotenze, dalla Cina all’india. I problemi ambientali, per esempio, possono essere regolati solo internazionalmente».

A quale Europa pensa: a quella dei popoli di cui parla la Lega o a quella di Zapatero?
«Avremmo bisogno di un’Europa federale il più possibile autorevole nei confronti degli Stati nazionali. Abbiamo un problema di politiche fiscali: ogni Paese vuole difendere i propri privilegi. Occorre una legislazione europea che garantisca quell’eguaglianza che possa giovare economicamente: se non ci saranno più i paradisi fiscali, ci sarà una competizione più autentica. La stessa lotta alla criminalità deve avere una dimensione europea. Come si fa a combattere la mafia che ha una dimensione sovranazionale, se noi abbiamo il problema della rogatoria?».

Il suo ultimo libro si intitola «Addio alla verità». Ma senza la verità cosa resta all’uomo?
«È un titolo un po’ provocatorio e parte dalla frase di Dostoevskij “se dovessi scegliere tra Gesù Cristo e la verità sceglierei Gesù Cristo”. Le verità assolute sono più un pericolo che un vantaggio. Kant diceva che bisogna difendersi dall’invadenza dei saperi positivi che rendono impossibile credere in Dio. Ecco perché voglio dare l’addio alla verità per non permettere alle verità positive dimostrabili e dimostrate di dominare e rendere impossibile la vita sociale. Se ciascun gruppo crede di avere la verità assoluta alla fine ci si scanna».

EUROPEE, DE MAGISTRIS (IDV): MESSAGGIO AGLI ELETTORI

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POSSONO ESPRIMERE LA PREFERENZA PER DE MAGISTRIS GLI ELETTORI IDV DI TUTTA ITALIA.

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