SALVATORE BORSELLINO, INTERVENTO VASTO:VIVIAMO IN UN PAESE GOVERNATO DA UN MANIACO SESSUALE

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La grande forza e l’immensa passione di un uomo che cerca di far aprire gli occhi su quella che è la realtà del nostro paese, una realtà che va cambiata.Dice Borsellino:”E’ la prima volta che un presidente del Cosiglio, viene sospettato di essere il mandante occulto di una strage”

Salvatore BORSELLINO: INTERVENTO VASTO FESTA IDV (VIDEO)

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DE MAGISTRIS, VASTO FESTA IDV: IL SUO INTERVENTO (VIDEO)

VASTO, INTERVENTO DE MAGISTRIS: ASSEDIO ALLA MAGISTRATURA (VIDEO)

VASTO: DIRETTA DIBATTITO CON LUIGI DE MAGISTRIS,  SONIA ALFANO, LUIGI LI GOTTI, Salvatore Borsellino, Peter Gomez

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Leggi il testo de: ll piano di rinascita democratica della P2

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ORE 18 PIAZZA NAVONA:DI PIETRO E LE MAGLIETTE “GIORGIO NON FIRMARE”

Giorgio Non Firmare

NELL’AMBITO DELLO SCIOPERO DEI BLOG CHE PROTESTANO CONTRO IL DDL ALFANO, L’ITALIA DEI VALORI ALLE ORE 18 Da’ APPUNTAMENTO IN PIAZZA NAVONA, DOVE ANTONIO DI PIETRO E IL COORDINATORE DEL LAZIO, SEN. STEFANO PEDICA, DISTRIBUIRANNO LE MAGLIETTE “GIORGIO NON FIRMARE”, OVVERO UN INVITO A GIORGIO NAPOLITANO A NON FIRMARE IL DDL INTERCETTAZIONI O DDL ALFANO, CHE OLTRE ALLE NORME CHE IMPEDISCONO LA PUBBLICAZIONE E LIMITANO FORTEMENTE LE INTERCETTAZIONI, CONTIENE LA NORMA COSIDDETTA “AMMAZZABLOGGER”.

ALLE ORE 19, SEMPRE IN PIAZZA NAVONA, SI TERRA’ LA MANIFESTAZIONE INDETTA DAL COORDINAMENTO BLOGGER “DIRITTO ALLA RETE”, SEMPRE CONTRO LE LEGGI CHE VOGLIONO IMBAVAGLIARE INTERNET.

14 luglio 2009

ELEZIONI EUROPEE 2009, IDV: CANDIDATI ELETTI

ELEZIONI EUROPEE 2009: ELETTI IDV

Luigi de Magistris

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Nato a: Napoli, 20 giugno 1967Professione: Magistrato
Il mio sito web Mi presento Curriculum
Contattami Facebook Il mio video

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Europee, Gianni Vattimo candidato IDV:”Spero che Di Pietro diventi il nocciolo di un’opposizione credibile”

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(il filosofo Gianni vattimo candidato IDV )

Ma cosa rappresenta Di Pietro?

Vattimo: «Un partito non ideologicamente connotato e io mi presento come uno che ha riscoperto gli ideali del comunismo. Del resto quando Berlusconi dice che la Costituzione italiana l’hanno scritta i comunisti e i cattolici di sinistra ha ragione ed è proprio per questo che la Carta merita di essere difesa. Se Di Pietro tiene alla Costituzione e alla legalità, è un bel progetto di Repubblica socialista. Inoltre spero che dopo le elezioni Di Pietro diventi il nocciolo della ricostituzione di un’opposizione credibile».

In Europa per cambiare anche l’Italia

Il filosofo Gianni Vattimo, candidato con Di Pietro nel Nordovest: «In Europa per cambiare anche l’Italia»
L’Eco di Bergamo, 30 maggio 2009. Intervista di Mino Carrara

«Perché mi candido? Sostanzialmente per modificare sia la situazione italiana, visto che sono oppositore di Berlusconi, sia per far agire l’Europa in modo ancor più incisivo». Gianni Vattimo, intellettuale, filosofo e docente di Filosofia teoretica all’Università di Torino, già eurodeputato per i Ds dal 1999 al 2004, è in lista alle Europee con l’Italia dei Valori di Antonio di Pietro nella Circoscrizione Nordovest.

Lei non è il solo intellettuale che si è schierato con l’ex pm, tra gli altri ci sono Nicola Tranfaglia, Pancho Pardi e Giorgio Pressburger.
«Non sono stato sollecitato ad aderire all’Italia dei Valori: anzi, avevo deciso di votare Di Pietro prima ancora di diventare candidato».

Ma come mai ha scelto Di Pietro visto che lei dopo l’uscita dai Ds ha avuto una svolta marxista?
«Non sapevo più dove sbattere la testa. Le opposizioni attuali, anche quelle di sinistra con cui ho delle affinità, sono o troppo deboli o troppo divise. Scegliendo Di Pietro, ho pensato alle persone come me che non si fidano del Pd, troppo composito, e delle sinistre estreme troppo settarie. Faccio questa scelta per quelli che altrimenti si asterrebbero».

Ma cosa rappresenta Di Pietro?
«Un partito non ideologicamente connotato e io mi presento come uno che ha riscoperto gli ideali del comunismo. Del resto quando Berlusconi dice che la Costituzione italiana l’hanno scritta i comunisti e i cattolici di sinistra ha ragione ed è proprio per questo che la Carta merita di essere difesa. Se Di Pietro tiene alla Costituzione e alla legalità, è un bel progetto di Repubblica socialista. Inoltre spero che dopo le elezioni Di Pietro diventi il nocciolo della ricostituzione di un’opposizione credibile».

Quanto ha pesato l’antiberlusconismo?
«Chi lo sa? Comunque molto».

Lei conta su Di Pietro come nocciolo dell’opposizione: campane a morto per il Pd? «Non credo che avverrà il tracollo ipotizzato. Il Pd rimane pur sempre il più grande partito di opposizione».

Stiamo per andare alle urne per le Europee, ma di Europa non si parla e non solo in Italia.
«È vero. Il popolo esercita il potere nelle elezioni nazionali, quindi immaginiamo quanto è difficile mandare la gente alle urne per le Europee. È un circolo vizioso che deve essere rotto con il varo di una Costituzione europea che va approvata dai singoli Stati, ma tutti sono un po’ gelosi».

Superare gelosie ed egoismi non è facile soprattutto tra nazioni che per secoli si sono combattute.
«Uno dei successi dell’Ue è avere dato il più lungo periodo di pace. Comunque teniamo presente che a uno Stato federale saremo costretti ad arrivarci soprattutto dal fatto che stanno nascendo altre superpotenze, dalla Cina all’india. I problemi ambientali, per esempio, possono essere regolati solo internazionalmente».

A quale Europa pensa: a quella dei popoli di cui parla la Lega o a quella di Zapatero?
«Avremmo bisogno di un’Europa federale il più possibile autorevole nei confronti degli Stati nazionali. Abbiamo un problema di politiche fiscali: ogni Paese vuole difendere i propri privilegi. Occorre una legislazione europea che garantisca quell’eguaglianza che possa giovare economicamente: se non ci saranno più i paradisi fiscali, ci sarà una competizione più autentica. La stessa lotta alla criminalità deve avere una dimensione europea. Come si fa a combattere la mafia che ha una dimensione sovranazionale, se noi abbiamo il problema della rogatoria?».

Il suo ultimo libro si intitola «Addio alla verità». Ma senza la verità cosa resta all’uomo?
«È un titolo un po’ provocatorio e parte dalla frase di Dostoevskij “se dovessi scegliere tra Gesù Cristo e la verità sceglierei Gesù Cristo”. Le verità assolute sono più un pericolo che un vantaggio. Kant diceva che bisogna difendersi dall’invadenza dei saperi positivi che rendono impossibile credere in Dio. Ecco perché voglio dare l’addio alla verità per non permettere alle verità positive dimostrabili e dimostrate di dominare e rendere impossibile la vita sociale. Se ciascun gruppo crede di avere la verità assoluta alla fine ci si scanna».

EUROPEE, DE MAGISTRIS (IDV): MESSAGGIO AGLI ELETTORI

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POSSONO ESPRIMERE LA PREFERENZA PER DE MAGISTRIS GLI ELETTORI IDV DI TUTTA ITALIA.

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SARDEGNA: ORLANDO (IDV), GUAI SE VINCE “SILVIO CAPPELLACCI”

SARDEGNA: ORLANDO (IDV), GUAI SE VINCE “SILVIO CAPPELLACCI”

(AGI) – Cagliari, 6 feb. – “Rivendichiamo il diritto della Sardegna ad essere rappresentata da un sardo che esalti l’orgoglio dei sardi”. Lo ha detto il portavoce nazionale dell’Italia dei Valori Leoluca Orlando che, incontrando nel pomeriggio i giornalisti a Cagliari, ha spiegato le ragioni che hanno spinto il partito a sostenere la candidatura di Renato Soru alla presidenza della Regione. “Forse Soru a volte si mostra spigoloso, ma certo non e’ al servizio di nessuno e se venisse eletto, invece, ‘Silvio Cappellacci’ come governatore della Sardegna”, ha affermato con sarcasmo Orlando, “i guai sono per i sardi”.

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Elezioni Sardegna, Tutti gli articoli del 6 febbraio

Alitalia, Pedica (Idv): Moratti conferma incapacità governo

POL – Alitalia, Pedica (Idv): Moratti conferma incapacità governo

Roma, 12 gen (Velino) – “Anche la Moratti ha confermato l’incapacità del governo a gestire la vendita Alitalia, e a meno di 24 ore dall’avvio della Cai, ne ha dichiarato già la morte societaria”. Lo dichiara in una nota il senatore Stefano Pedica, capogruppo dell’Idv in commissione Affari esteri, Emigrazione, che continua: “Certo che le trattative non sono andate bene, perché penalizzano il nord. Nessuno parla dei dipendenti, dal Pd da pochi giorni si è udito un tenero risveglio, ma hanno altro da pensare. Loro pensano ai congresi, a farsi del male da soli, al paese ci pensiamo noi dell’Idv, che da 8 mesi stiamo denunciando repressioni, prevaricazioni, illegittimità di un governo che vuole normalizzare il paese”. Infatti, prosegue Pedica, sono “tutti a sbracciarsi per difendere gli affari, hub del nord o hub del sud, tutti i politici di destra e di sinistra oggi lottano per gli affari, ma non sono mai intervenuti alle manifestazioni con i dipendenti per frenare le ruberie e gli accordi illegali perpetuati ai danni dei lavoratori durante questi mesi. Chi stava al Loft, chi stava soft, mi chiedo se provano un po’ di vergogna, ma sicuramente no – sottolinea il senatore dipietrista – visto che ci sono abituati alle assenze trasversali. Fanno demagogia ma non si rimboccano le maniche come il sottoscritto e Antonio Di Pietro che da mesi siamo ogni giorno con chi soffre”.

“Finalmente è venuta a galla la vera truffa – continua Pedica – quella truffa che avevamo denunciato da tempo, e cioè che per salvare Air One e Banca Intesa, gli ‘amici della Cai’ si sono incassati i 300 milioni di euro dallo Stato e nominato 16 soci di cui 10 indagati o condannati per truffa e mazzette. Aspettano ora per fare cassa dopo l’arrivo della compagnia straniera, guarda caso l’Air France, che, guarda caso resta quella del governo Prodi”. Questa operazione, conclude l’esponente dell’Idv, “ha portato, per il disegno scellerato di Berlusconi, capo dell’operazione illecita, tre miliardi di perdite allo Stato, e cioè un ulteriore debito per i contribuenti Italiani, una Cassa integrazione straordinaria che verrà pagata sempre dal cittadini, e 10 mila licenziamenti con famiglie disperate a partire da questo mese”.

(iL VELINO com/sis) 12 gen 2009 15:50

Pedica, IDV: Domani alle 11 manifestazione al Quirinale con i lavoratori Alitalia, i precari della scuola e della sanità


scopatalbot-gr

ALITALIA: PEDICA, DOMANI MANIFESTAZIONE IDV A ROMA

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Idv: Cristiano Di Pietro lascia partito

Perseguitato per via di mio padre. L’ex pm: gesto corretto
(ANSA) – ROMA, 29 DIC – Il figlio di Antonio Di Pietro, Cristiano, chiamato in causa nell’ambito dell’inchiesta ‘Global Service’, lascera’ l’Italia dei Valori. Lo ha comunicato in una lettera che il padre ha pubblicato sul suo blog nel quale lo definisce ‘un gesto corretto’. ‘La mia unica colpa -si sfoga Cristiano nella lettera- e’ quella di essere figlio di mio padre: per colpire lui stanno colpendo me, mia moglie e i miei 3 figli, dimenticando che anche noi abbiamo la nostra dignita’ e il diritto di esistere’.